News 3valli

Quest'anno la rivista 3valli festeggia il 50° anniversario dalla sua fondazione. Per questa importante ricorrenza, l'edizione di luglio-agosto 2026 sarà un numero speciale con reportage dedicati allo sviluppo territoriale, demografico della nostra regione.
La tiratura della rivista sarà di ben 14'000 copie e inviata a tutti i fuochi delle Tre Valli.
Un'inserzione su questa edizione unica rappresenta un'ottima opportunità per promuovere la vostra attività o i vostri prodotti, garantendo un'ampia visibilità sul territorio delle Tre Valli e oltre, a un prezzo vantaggioso. La rivista conta infatti abbonati anche in tutto il Ticino, in Svizzera, all'estero ed è acquistabile nelle edicole del Cantone.
Potete scaricare il formulario PDF compilabile per riservare lo spazio pubblicitario:

Largario/Prosito
Premiata Valentina Grignoli e la Rivista 3valli
L’Atg, Associazione Ticinese dei Giornalisti, ha consegnato il Premio Cronaca locale in occasione del XII Premio giornalismo della Svizzera italiana a Valentina Grignoli, nostra collaboratrice, per un reportage pubblicato sulle nostre pagine e intitolato ‘Selvatici’. Il 25 ottobre a Locarno le è stato consegnato il premio. "Per me quel reportage ha significato molto", ci racconta. "Sono andata in un luogo ignoto a occuparmi di un tema per me controverso: la caccia. Ne sono tornata cambiata. Ho scorto un legame tra mondo selvatico e essere umano. E questo argomento non mi ha più lasciata, ora lo sto studiando sotto diversi punti di vista, è in continua evoluzione. Sono grata alle riviste locali che ci permettono di lavorare, di scrivere e raccontare quello che vediamo nel mondo che ci sembra importante, vicino e lontano". L’articolo, uscito nell’ottobre del 2023, raccontava di una notte e un giorno con quattro cacciatori. Questo l’incipit: "Quando sono partita mi ero detta ‘Spero che la caccia vada male e che si torni a mani vuote’ (non me ne vogliano i cacciatori!), quando son tornata ho dichiarato ‘Non ho mai vissuto una cosa così vera!’". L’avevamo mandata apposta, lei che si dichiarava ‘caccia-scettica’, per dare più dinamismo al racconto. Nel suo pezzo la giornalista parla del silenzio all’alba, dell’umanità che incontra, del rispetto per l’animale. Del camoscio preso, del richiamo alla natura, di lepri e marmotte che hanno corso insieme a loro, degli appostamenti acquattati. "Camminiamo uno dietro l’altro, io in mezzo, ho paura, mi proteggono e mi fido". E alla fine, arriva la gratitudine. Verso chi ha perso e che mangeremo: perchè per chi caccia, ha capito lei, "sarebbe un sacrilegio uccidere senza scopo".
